Signore e Signori, l’ormai moribondo made in Italy potrebbe veder cambiare drasticamente le proprie sorti! Se state coraggiosamente affrontando i quotidiani conati provocati dall’onnipresente “argomento crisi” spreddato di cali delle borse che vi provocano il logorio, sollevate lo sguardo dalla tazza e scrutate l’orizzonte. Mamma Italia ha partorito un nuovo genere di lusso che promette di andare a ruba nei centri commerciali di Miami, di spopolare a Bangalore, Dubai, Singapore, Mosca, New York, Shanghai e chi più ne ha ne metta. Potremo tener botta per almeno due decenni prima che ce lo tarocchino e nel frattempo lucrarci. Oggi come oggi quello che fa trend sono le sfumature. C’è chi le usa per orridi accostamenti nell’abbigliamento, c’è chi le fa con l’ombretto, c’è chi non comprende il concetto, c’è chi le ha sapute sapientemente usare per farci tanti soldini con trilogie che rimestano l’ovvio e la libido che è in quasi tutti noi. E proprio qui ti volevo! Il nuovo articolo di lusso italiano è giustappunto una sfumatura, anzi no, sono quattrocento sfumature, tutte inerenti allo stesso argomento e tutte aventi la stessa funzione: il perpetuarsi. “Di cosa??” assatanati mi chiedete… Di tutto! Ma in special modo di una legge su cui non si può non essere d’accordo. Pare che le sfumature siano utilissime per titillarsi (come ben insegna la trilogia di cui sopra) e quindi i comandanti della nostra nave che fanno? Invece di sbrigar via un provvedimento che potrebbe essere un punto di svolta anche per la loro stessa popolarità, oltre che di progresso sociale, si titillano il pirillo e infarciscono il già abbondante piatto con cavilli e postille tanto per poter gonfiare il petto un domani (durante la loro pensione d’oro) e poter dire: “Questo è merito mio”. Chiaramente dello stesso trattamento di lusso si sta avvalendo anche il Nostro Cavalier Parrucco che per manina della Pasqualina e del cagnolino Pupù si è eternizzato nelle prime pagine dei nostri tristi quotidiani, diventando uno stalker di fatto della nostra vita politica, invece di essere debitamente e prontamente defenestrato. Certo, mica tutti sanno capire le sfumature, bisogna essere nella patria della moda e del design per riuscire a partorire talmente tanti “distinguo” da arrivare a dubitare della propria immagine allo specchio e attribuirla ad altri, o per arrivare a smarrire i concetti di destra e sinistra sfumandoli in un tono marrone tragicamente assimilabile alla materia fecale. E poi il lusso, è sempre stata una delle specialità italiane. Solo noi possiamo permetterci il lusso di far passare mesi e mesi prima di muovere un semplice pedone sulla scacchiera per far andare in carcere i condannati mentre i pensionati pagano fino all’ultimo centesimo di tasse, di andare a piagnucolare davanti ai media con eclatanti esternazioni quali “Femminicidio basta!” e poi ingessare le procedure fino a quando sopraggiunge la morte naturale del governo e tutto sfuma, appunto. Ho una proposta: tanto per fare un esperimento sugli stalker, mettiamo un braccialetto elettronico al Cavalier Parrucco e non facciamolo decadere più; molliamolo nei campi della Brianza senza cellulare, scorta, baldracche di compagnia, autista, ecc. Se entro quindici giorni riappare sul raccordo anulare (quello dove batteva la prostituta impersonata dalla compianta Bice Valori) lo eleggiamo sindaco dell’Isola dei Famosi e così i suoi elettori potranno goderselo in eterno, così come noi continueremo a goderci il nostro lusso tutto italiano, tanto bello e tanto inane. (n.z.b.)

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2 commenti

  1. Bel post! Ma chi l’avrebbe detto che l’incubo B. si sarebbe autotrombato? Ehhh, l’arteriosclerosi non perdona!
    Riguardo al lusso “made in Italy” o di quel poco che è ancora italian e non in mani estere (penso anche alla Ferrari o all’alimentazione, non solo ai vestitini e accessori), sicuramente è ancora qualcosa di ben fatto. L’abbigliamento però viene fatto da chi? L’abbigliamento è prodotto in Bangla Desh (per 5 centesimi) e poi rifinito in Italia, in modo da poter venderlo a una cifra esorbitante (certo, il know how, bla bla…).

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