Tornano in voga gli UFO avvistati quasi sempre negli USA
David Grusch è un ufficiale delle Forze Aeree degli USA ed ex-ufficiale di intelligenza. In questi giorni è schizzato al centro dell’attenzione per le sue dichiarazioni in merito a un programma segreto che il Governo Federale degli USA starebbe portando avanti in vista del recupero di navi spaziali “non umane” e “resti biologici” altrettanto non umani. L’espressione perennemente sbalordita con cui Grusch enumerava tutte le occasioni perdute per un incontro del terzo tipo aggiungeva pathos alle sue affermazioni.
Fin qui sarebbe già sufficiente per ricavarci un altro filone hollywoodiano e rinverdire gli antichi fasti (nonché gli antichi incassi al botteghino). Il fascino esercitato dall’ignoto proveniente da un altro quartiere dell’universo è un buon punto di partenza proprio perché per la sua natura indefinita ognuno può fantasticarci sopra come gli pare. Se posso dire la mia, l’interpretazione degli alieni che più mi ha convinto è quella che Spielberg fece in Intelligenza Artificiale, con i suoi Mecha in grado di clonare una persona e di creare un tempo fittizio a partire dai sogni e dai ricordi dell’essere umano. Geniale! A chi non farebbe comodo trovare dei compagnoni del genere? Ci drogheremmo tutti con la loro magia e accetteremmo volentieri un’anteprima del paradiso in terra prima di morire felici e appagati. Anzi, ce ne andremmo all’altro mondo fregandocene bellamente della statua della Libertà immersa nell’Oceano fin sopra la lanterna. Mi permetto di aggiungere che Intelligenza Artificiale andrebbe rivisto e propinato alle nuove generazioni che si autoeducano su TikTok per trarne qualche punto di riflessione, tipo che il bambino artificiale non riesce a morire fino a quando non si sente amato in esclusiva dalla mamma umana e non perché si scada nel sentimentalismo da Libro Cuore, ma semplicemente perché è una macchina programmata per avere tali sentimenti e non può comprendere deviazioni da quello che dice il suo software interno.
Tornando a Grusch e alle sue affermazioni, c’è un passaggio che mi pare degno di nota. È quando chiama in causa il Truce, cioè Mussolini, che avrebbe reperito di persona una nave extraterrestre in un campo e si sarebbe rivolto al Papa per farla benedire (non si sa mai) e farla trasferire negli USA con l’aiuto dell’organizzazione Five Eyes, la solita congregazione di intelligenza “segreta” di cui tutti conoscono l’esistenza. Tant’è che avrei proprio voluto vederlo il Truce, nel lontano 1933, mentre si appropinqua sospettoso e col ciglio sollevato alle lamiere (supponiamo, ma magari era un’altra diavoleria moderna che noi avremmo inventato dopo) e proferendo uno dei suoi “Menefrego” avrebbe dichiarato guerra per terra/mare/aria all’invasore. Sicuramente fu il Papa a bussargli sulla spalla per avvisarlo che il nemico era di indole sconosciuta e che era meglio mandarlo negli USA dove avevano laboratori più avanzati. Il Truce ne restò frustrato ma poi si consolò con una guerra perfettamente umana e inventandosi eroi in carne da macello. Si tratta in verità di un episodio tra i pochi non avvenuto in territorio USA. Guarda caso i marziani sembrano avere una predilezione per le terre sconfinate che furono teatro di disputa con i Pellerossa.
Insomma Grusch ha sollevato un polverone che, in concomitanza con il film di Barbie, riporta i Boomers alla loro infanzia, ovvero le epoche dorate in cui le femminucce scoprivano le potenzialità delle tette al di là della maternità e i maschietti erano sicuri che prima o poi si sarebbero imbarcati su di un’astronave con il dottor Spock. Il mondo era dunque disciplinato in compiti sessualmente suddivisi e tutto funzionava alla perfezione. La ciliegina sulla torta erano proprio gli extraterrestri. Le grandi potenze, infatti, per essere tali devono avere sempre un nemico da abbattere. Gli invasori dagli extra-mondi erano un’opportunità per unire il mondo intero contro un nemico comune. Pensa che bello. E poi con questa strategia non si offende nessuno.
Insomma il nostro amico David non è spuntato per caso proprio in questi giorni. Gli USA stanno vivendo un’epoca di decadenza del loro appeal da macho man che difende il mondo e la democrazia; il loro prestigio ha subito un duro colpo con le immagini degli invasori del Campidoglio muniti di corna con cui Trump, facendo leva sugli istinti più bassi dei diseredati materiali e mentali, tentava di dare una lezione di democrazia a modo suo. Gli USA, dopo aver acceso fuochi su tutto il pianeta, non sanno più a che santo votarsi per riprendere lo scettro che per qualche ragione ritengono di loro esclusivo appannaggio e per garantirsi la fedeltà futura dei paesi meno armati e meno guerrafondai ogni tanto somministrano la pillola che paventa possibili guerre spaziali (che potrebbero essere vinte solo grazie a loro, ovviamente).
Infine, le dichiarazioni di Grusch suonano un po’ come la pretesa di trasformarci tutti in cow-boy perenneamente allertati dall’invasore del nostro ranch, mentre la resurrezione di Barbie ci riporta ai bei tempi felici in cui la mamma sfornava la nostra torta preferita (cit. scena finale o quasi di Intelligenza Artificiale) e nessuno dubitava che quello fosse il destino che più rendeva felice anche lei. (n.z.b.)
Testi: Nadia Zamboni Battiston
Foto di copertina: David Grusch ci avvisa atterrito delle future invasioni dei marziani



Rispondi