L’Italia assiste impotente alle code di invasati che sacrificano notti di sonni ristoratori per conquistare l’iPhone 5. In Facebook escono appaiate le foto della manifestazione spagnola -condita da manganellate– e quella dei bipedi italiani in fiduciosa attesa dell’apertura delle porte del paradiso artificiale, dicasi Apple Store o centro commerciale di Abbiategrasso, fa lo stesso. Non ne farei una questione di nazioni, non mi pare che il resto del mondo sia esente dalle manganellate e dalle code per l’ambito iPhone. Direi che  ha molto di più a che fare con la schizofrenia del nostro mondo low-cost che confonde la manipolazione e l’esibizione dell’oggetto del desiderio con l’identità della persona. Per cui se palpeggio ed esibisco, putacaso, la signorina Mignetti, sono il maschio alfa del Paese; se mi strozzo a ostriche e champagne, sono uno stratega politico di prim’ordine in piena fioritura (fioritura che trasforma i bottoni della giacca in potenziali proiettili). Le persone che entrano in politica sono generi di consumo che si suddividono in due categorie principali, quelli prima e quelli dopo l’obsolescenza programmata. Gli Andreotti appartengono alla prima categoria (sta già per essere promosso alla categoria “immortali”), il resto della corte festaiola dei nostri giorni appartiene alla seconda categoria, ma attenzione: obsolescenza politica non significa dimissioni quando mi beccano con le mani nella marmellata, significa invece implosione e cancrena nella coscienza collettiva. Tanto per dare una botta al cesto e una al manico, l’altro giorno un giornalista del programma “Intermedio” intervistava i passanti e chiedeva loro se sarebbero stati disposti a votare un tizio, attualmente candidato in Galizia, sapendo che è stato condannato a 14 anni di carcere per truffa e appropriazione indebita. Proprio tutti hanno risposto: “Si, perché così è uno scafato che sa cosa significa fare le cose legalmente, ma che sa anche muoversi bene nei bassifondi. E poi, chi non ha mai avuto problemi con la legge?”(ricorda niente?). Dico solo, che la realtà va letta a tutto tondo (e non mi riferisco alle forme delle signorine Mignetti) e che vicino agli eroi delle manifestazioni, ci sono comunque sempre i plotoni di quaraquaquà che non arrivando a comperarsi le ostriche e non potendo allungare le mani sulle signorine Mignetti, si autoaffermano e autoerotizzano con l’amato gadget mettendoselo dove più gli piace. (n.z.b.)

C’è chi può e chi si accontenta
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One comment

  1. Parafrasando:”E’ l’essere umano, bellezza”. Gli strateghi di Cupertino hanno stabilito che il prezzo del loro ultimo nato in Italia è superiore a quello degli altri Paesi europei e appena inferiore alla tracciabilità obbligatoria per transazioni dai 1000 euro in sù. . . . E pare che che le loro previsioni di vendita siano state raggiunte.
    Tutto questo qualcosa significherà . . . .

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