Il buon Amedeo e il sisma del fondoschiena

Mill’anni fa, migrante in Argentina quindi in Spagna, ero solita tornare in Italia per le feste comandate e la più comandata di tutte era il Natale. Una presenza preponderante in casa era il televisore urlante. Esuberanza sonora a parte, questa ingombrante entità incideva direttamente nel mio subconscio facendomi notare a chiare lettere quanto si cambia…

I giorni della morta vivente

Una politica dal volto di tolla Una signora, laureata, impeccabilmente vestita, ticchettando sugli affusolati stiletto spinge un carrello del supermercato fin dentro l’atrio dell’ateneo. Abbandona il carrello, stringe la mano a tre o quattro papaveri incravattati, gira i tacchi, sorride al capannello di curiosi e si prodiga in studiati gesti di benevolenza, quindi sparisce per…